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Home » Riserve Naturali » Le Riserve » Area Contigua Stura di Lanzo

Natura

L'area racchiude una parte dell'antico bosco planiziale ripariale che un tempo affiancava il torrente Stura. Nelle numerose zone umide, alimentate da sorgenti, si conservano interessanti ecosistemi, caratterizzati da specie palustri quali Carex, Cyperus, Heleocaris, Typha e Potamogeton. E' notevole la presenza di Matteuccia struthiopteris, una felce poco comune in Piemonte. In primavera è facile riconoscere l'ormai raro Prunus padus per la bella e profumata fioritura bianca a grappoli.
La copertura forestale alterna radure alberate, zone paludose ad ontano nero, saliceti arbustivi e vegetazione pioniera in prossimità dell'alveo e, sui suoli più evoluti, boschi misti con esemplari di farnia di buon portamento e notevoli dimensioni.
Vicino al corso della Stura il paesaggio è quello tipico dei greti dei torrenti della pianura piemontese. La sponda è costituita da materiali ghiaiosi di grossa pezzatura sui quali nei periodi di secca trova posto la vegetazione, poi strappata dalle acque torrentizie durante le piene. Anche nelle aree invase dall'acqua solo nei periodi di piena a ridosso delle sponde, la vegetazione ha sviluppo modesto. Essa si concentra nelle porzioni inferiori e più ricche di sabbia fine dove le radici riescono a captare acqua direttamente dal torrente. Prevalgono le forme arbustive del salice da ceste, del salice rosso e di quello bianco, quest'ultimo qua e là anche allo stato arboreo, insieme al pioppo nero e al pioppo bianco.
Molto diffusa è la buddleia, specie originaria della Cina in grado di diffondersi rapidamente sui suoli ciottolosi e poveri fino ad ostacolare la vegetazione locale più tipica. Lungo la sponda, ormai alta in alcuni punti fino a 7 metri, crescono il crescione e la cardamine, che si avvantaggiano dei rari affioramenti della falda.

Il torrente in questo tratto possiede acque con velocità di corrente e ossigenazione tali da renderle adatte ad ospitare i pesci della zona a trota mormorata/temolo, specie che si accompagnano allo scazzone, Cottus gobius, al ghiozzo di fiume, Padogobius martensi, al vairone, Leuciscus souffia, al cobite comune, Cobitis tenia, alla sanguinerola, Phoxinus phoxinus, e ai barbi, Barbus sp.
Il letto del torrente Stura e le sue sponde sono frequentati da oltre cento specie di uccelli stanziali, di passo e migratorie, come il tuffetto, la folaga, lo svasso maggiore, la beccaccia, il falco pescatore, la poiana, lo sparviere e l'oca selvatica.
Foresta fossile
Foresta fossile
(foto di RR Ponte del Diavolo)
Foresta fossile
Foresta fossile
(foto di RR Ponte del Diavolo)
Foresta fossile
Foresta fossile
(foto di RR Ponte del Diavolo)