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Cappella di San Giacinto (Secolo XVII)

A metà costa tra il Ponte del Diavolo e la cima del Buriasco dove sorgeva il castello sabaudo, si erge a picco sulla Stura la chiesetta di San Giacinto, documentata già nel 1653. Fu ricostruita nel 1730 da Giuseppe Ottaviano Cacherano Osasco della Rocca, che il 1 luglio 1725 aveva acquistato Lanzo da Casa Savoia per 65mila lire. Il feudo era stato tolto agli Estensi, che lo possedevano dal 1577, con decreto reale di Vittorio Amedeo II.
Si dice che il marchese abbia edificato la cappella per compiacere la pietà della consorte e l'abbia dedicata a San Giacinto (1183 - 1257), il cui culto si stava diffondendo grandemente nelle monarchie cattoliche.
E' probabile che la chiesetta sia stata edificata sulle rovine di una torre di segnalazione facente parte del complesso difensivo del castello di Lanzo espugnato dai francesi nel 1551 e abbattuto nel 1556.
L'interno, piccolissimo, conservava un'icona di Giuseppe Guglielmino (1813 - 1865), il pittore valsusino che affrescò la navata centrale della parrocchiale di San Pietro in vincoli. L'attuale dipinto naif è del pittore GILIO Richiardi di Lanzo. Rappresenta il Santo con l'abito domenicano mentre porta in salvo con una mano il ciborio e con l'altra una statua della Madonna, in seguito all'invasione dei tartari nella città di Kiev, a quel tempo capitale della Russia. Un giglio e un libro aperto accanto alla figura del Santo ricordano le due caratteristiche della sua vita: castità e predicazione del vangelo.
La festa del Santo ricorre il 17 agosto ed è curata dalla Confraternita del Santo Nome di Gesù (chiesa di Santa Maria del Borgo).

Comune: Lanzo Torinese (TO) | Regione: Piemonte
San Giacinto
San Giacinto