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Storia

La costituzione dell'area intorno al Ponte del Diavolo di Lanzo fu una felice intuizione del Prof. Augusto Cavallari Murat. Le regioni a statuto ordinario non erano ancora costituite (si formeranno nel 1970) e quindi la Riserva nacque "comunale", come articolazione secondaria negli itinerari turistici delle valli alpine, in un momento in cui il turismo popolare era in continuo sviluppo. Per questo motivo le targhe in pietra poste ai tre ingressi portano l'indicazione: "Parco Comunale Ponte del Diavolo".
Nel 1977 si costituì in Lanzo il "Comitato per le celebrazioni del VI Centenario del Ponte del Diavolo e la promozione del Parco" che fin dall'inizio operò perchè il Parco divenisse una realtà. I fianchi aspri e scoscesi del Monte Basso e del Buriasco, spaccati e scavati nelle lontanissime ere geologiche dall'impeto della Stura, offrono, a pochi chilometri da Torino, un frammento di paesaggio alpestre dove natura e impegno umano hanno creato, in breve spazio, un ambiente di notevole interesse paesaggistico, scientifico, architettonico e storico di intensa suggestione, tanto che anche la fantasia ne ha tratto alimento per leggende argute o romantiche.
Trasformata in riserva naturale, ora l'area è affidata all'Ente di gestione del Parco regionale La Mandria e dei Parchi e delle Riserve naturali delle Valli di Lanzo.
Ponte