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Castello del Drosso, Beinasco

Sulla riva del torrente Sangone, il primo insediamento venne edificato dai monaci cistercensi alle dipendenze dell'Abbazia di Staffarda. Sul finire degli anni Trenta del Trecento passò alla famiglia dei Vagnone che abitarono il Drosso sino a tutto il XV secolo e trasformarono la grangia cistercense in un vero e proprio castello turrito, dando così origine al cosiddetto castello del Drosso. A pianta quadrata e con quattro torri angolari, in mattoni a vista, con tre piani fuori terra, raccolto attorno ad una corte chiusa, l'aspetto con cui si presenta oggi è frutto di trasformazioni avvenute successivamente che ne hanno lasciato invariato il carattere di fortificazione. Nel 1539 il conte Gugliemo Gromis di Trana riuscì ad acquisirne la maggior parte facendola divenire una dimora gentilizia per il soggiorno delle famiglie nobili che frequentavano l'attigua reggia ducale di Mirafiori. Il loggiato costruito sulla fronte occidentale, all'ultimo piano, ne è probabilmente la traccia esteriore più evidente. Rientrava nella riserva venatoria di Stupinigi, e per questo è rappresentato anche nel ciclo di Cacce al cervo di Vittorio Amedeo Cignaroli nella sala degli scudieri della Palazzina.

Nel 1860 avvenne un restauro per mano dei Gromis ad ispirazione romantica e medievalista.

Maggiori informazioni

Comune: Beinasco (TO) | Regione: Piemonte