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Natura

L'area protetta è costituita da zone coltivate alternate a frazioni di bosco, che costituiscono, nell'insieme, un vasto frammento di bosco planiziale, sono inoltre presenti alcune specie botaniche rare in alcuni casi di origine relittuale.

Il bosco costituisce un rifugio ed un ambiente di vita per molte specie faunistiche.


La Fauna

La comunità ornitica del sito è composta da 95 specie di uccelli, di cui oltre 60 sono nidificanti. Dal punto di vista ecologico, l'avifauna forestale risulta quella più numerosa e ricca in specie, soprattutto tra le nidificanti, al'incirca 40, mentre l'ornitocenosi degli ambienti agricoli si è fortemente ridotta negli ultimi decenni a causa delle colture tradizionali a favore del mais e della riduzione delle siepi campestri.
qui si riproducono il nibbio bruno (Mivus migrans) e l'averla piccola (Lanius collurio). Nell'area risultano segnalate 29 specie di mamiferi e tra le specie di importanza comunitaria è attualmente presente il moscardino (Muscardunus avellanarius), un roditore arboricolo. Meriterebbe conferma la presenzadi due chirotteri, il vespertilio smarginato (Myotis emarginatus) e il rinofolo minore, che alla fine dell'800 occupa i sottotetti del complesso architettonico con un'importante colonia, oggi probabilmente scomparsa.
il popolamento erpetologico, 6 specie di anfibi e 3 di rettili, risulta abbastanza ricco, sebbene alcuni elementi siano minacciati dalla forte riduzione di zone umide. Sono di interesse comunitario il ramarro (Lacerta bilineate), la lucertola muraiola (Podarcis muralis), il rospo smeraldino (Bufo viridis), la raganella italiana (Hyla intermedia), la rana agile (Rana dalmatina) e il tritone crestato italiano (Triturus carnifex) che tra gli anfibi appare il più minacciato per la perdita degli ambienti a esso idonei. Sono presenti anche importanti rettili di entomofauna planiziale come il lepidottero Apatura ilia e il coleottero Carabus italicus, ormai rari per la scomparsa del loro habitat.
nell'area sono presenti anche alcune specie esotiche che entrando in competizione con le specie indigene, ne stanno causando la sparizione. L'esempio più eclatante è quello dello scoiattolo grigio americano (Sciurus carolinensis) che determinato la scomparsa locale dello scoiattolo rosso europeo (Sciurus vulgaris).


La Flora

L'elevato interesse naturalistico del sito è dato principalmente dal'estesa superficie forestale mantenutasi integra nel tempo. Nel bosco sono riconoscibili tra le cenosi forestali tutelate dalla Direttiva Habitat (D.H.) il queco-carpineto planiziale, alcuni lembi di alneto di ontano nero (Alnus glutinosa) che si localizzano nele aree con falda idrica superficiale e che locamente sono arricchiti dalla presenza di una specie rara e peculiare quale il ciliegio a grappoli (Prunus padus). All'interno del bosco sono stati individuati tre popolamenti per la raccolta del seme di due specie arboree: farnia (Quercus robur) e ciliegio selvatico (Prunus avium), nonché altre arbustive.

Scoiattolo
 
Scoiattolo