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Varisella

Il Comune di Varisella comprende diversi nuclei insediativi. Oltre al Centro, i principali sono Crosa, Ramai, Moncolombone e frazione Baratonia. Gli abitanti sono 800 circa.
Le più antiche attestazioni documentarie si riferiscono a Baratonia, Comune autonomo fino al 1870 quando fu soppresso e unito a Varisella. Nel 1090 si cita per la prima volta il castello di Baratonia ("castrum Baratonie") sede di una potente famiglia di signori locali, che si tramandano il titolo di "visconti" e che, per quattro secoli, controllano ampi territori della val Ceronda, delle valli di Lanzo e della val di Susa.

Controverse sono invece le prime attestazioni documentarie di Varisella ("Vallicella", piccola valle), anche quella, soltanto apparentemente chiara ed esplicita, con cui l'imperatore Federico I Barbarossa conferma al vescovo di Torino, Carlo, la "corte" di Varisella con il suo castello (1159).
Sicura e molto interessante è invece una notizia di pochi anni dopo: una coppia di notabili locali, Bongiovanni di Varisella e la moglie Giordana, donano tutti i loro beni al monastero di San Giacomo di Stura di Torino, facendosi "conversi" (religiosi laici) del monastero. Nel secolo successivo il dominio del luogo appartiene sicuramente ai visconti di Baratonia, che ne ricevono conferma prima dal marchese di Monferrato (1246) e poi dal vescovo di Torino (1266).
Nei secoli successivi, sia Baratonia che Varisella, a differenza di altre terre soggette, dipendono per intero dai visconti di Baratonia, e come tali passeranno a Guglielmo Arcour, erede dell'ultimo visconte, alla metà del '400. Qualche anno dopo è lo stesso Guglielmo a dover dirimere delle vertenze insorte sia con la comunità di Baratonia (1472) che con quella di Varisella (1481).
In epoca moderna, agli Arcour subentrano altre famiglie nobili, i Somatis a Baratonia e gli Oselia a Varisella. Gli ultimi diritti feudali vengono riscattati dal Comune nel 1891 con il pagamento di 5000 lire.
Tra fine '800 e inizio '900 molti emigranti vanno in America (a Bessemer, sulle rive del Lago Superiore) a cercare fortuna. Successivamente, grazie allo sviluppo dell'industria ed in particolare di quella tessile che dà lavoro a molte donne, il tradizionale reddito agricolo può essere integrato da quello industriale.
Nel 1927 Varisella perde l'autonomia comunale a favore di Fiano, ma la riacquisterà prontamente nel 1954 per iniziativa della popolazione. Durante l'ultima guerra è sede del più importante presidio partigiano di bassa valle.
All'epoca del boom l'occupazione industriale tocca il suo massimo e grazie alle infrastrutture predisposte dal comune e al rinnovamento del tessuto edilizio il paese cambia volto.
Nonostante la crisi delle industrie tradizionali e l'aumento del pendolarismo verso Torino, dopo essere rimasta stazionaria nell'ultimo secolo nell'ultimo decennio la popolazione ha subito un significativo incremento.
Nel 2007 il Comune ha ottenuto un riconoscimento dallo Stato grazie al positivo indice della popolazione giovanile.

  • Altitudine: min 338 - max 1658 m.s.l.m. - Casa Comunale 521 m.s.l.m.

Provincia: Torino | Localizza sulla mappa
Sito ufficiale: www.comune.varisella.to.it