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L'Ente di gestione

L'Ente di gestione delle aree protette dei Parchi Reali è Ente strumentale della Regione Piemonte, nato il 1° gennaio 2012 dall'accorpamento tra l'Ente di gestione del Parco regionale La Mandria e dei parchi e riserve delle Valli di Lanzo e l'Ente di gestione del Parco naturale di Stupinigi, ed estende le proprie competenze anche alle Riserve naturali del Ponte del Diavolo di Lanzo, del Monte Lera e della Vauda. L'Ente è altresì competente per la gestione delle Zone Speciali di Conservazione (ZSC) Stura di Lanzo e Grotta di Pugnetto.

Le finalità istituzionali dell'Ente individuate dalla legge regionale n. 19 del 29 giugno 2009, consistono in:

  • tutelare le risorse naturali del territorio attraverso strategie di gestione sostenibile concertate tra le istituzioni, tutelando, gestendo e ricostituendo gli ambienti naturali e seminaturali che costituiscono habitat necessari alla conservazione ed all'arricchimento della biodiversità;

  • promuovere la fruizione sociale e sostenibile e la diffusione della cultura e dell'educazione ambientale;

  • favorire la fruizione didattica ed il supporto alle scuole di ogni ordine e grado ed alle università sulle tematiche dell'ambiente e dell'educazione alla sostenibilità;

  • integrare le competenze istituzionali dei soggetti gestori con gli obiettivi e le strategie generali della rete ecologica regionale;

  • favorire la partecipazione dei cittadini attraverso forme associative a sostegno delle azioni volte al raggiungimento delle finalità dell'area protetta.

  • sviluppare la ricerca scientifica applicata alla gestione degli ambienti naturali e seminaturali oggetto della tutela e promuovere e diffondere i modelli sperimentati;

  • valorizzare il patrimonio storico-culturale e architettonico;

  • promuovere iniziative di sviluppo compatibile con l'ambiente favorendo le attività produttive e lo sviluppo delle potenzialità turistiche e di altre forme di fruizione dell'area protetta che realizzano una equilibrata integrazione delle attività umane con la conservazione degli ecosistemi naturali;

In aggiunta a tali funzioni, l'Ente ha in affidamento dalla Regione Piemonte:

  • la gestione di buona parte del patrimonio regionale nel Parco naturale La Mandria, comprendente oltre 20 strutture storiche (in parte in corso di rifunzionalizzazione nel rispetto dei vincoli di tipo architettonico e ambientale), collocate su circa 1700 ettari di terreni, ultimo residuo di foresta di pianura e prati stabili (area classificata Zona Speciale di Conservazione (ZSC), percorsi da circa 90 Km di strade e sentieri.

  • la gestione contrattuale del patrimonio sito nel Parco naturale di Stupinigi, tra cui circa 1400 ettari di terreni importanti sia in quale Zona Speciale di Conservazione (ZSC), sia sotto il profilo agricolo e mq 10.000 circa di strutture di proprietà regionale (poderi ed cascine storiche ex proprietà mauriziane). Tali immobili ospitano attualmente una quindicina di aziende agricole oltre ad attività commerciali e ricettive.

Gli organi politici dell'Ente sono il Presidente, il Consiglio composto, oltre che dal Presidente, da sei consiglieri e la Comunità delle aree protette, formata dal presidente dell'Unione montana delle Valli di Lanzo, dal Sindaco della Città metropolitana di Torino e dai 25 sindaci dei Comuni nei cui territori sono ricomprese le aree protette gestite dall'Ente.

L'Ente si avvale di personale alle dirette dipendenze per un numero che oscilla periodicamente tra le 55 e le 65 unità, tra cui un dirigente con incarico di direttore. L'organizzazione è distribuita su più settori che si occupano degli aspetti ambientali, della manutenzione e gestione del patrimonio pubblico (beni culturali, fondi agricoli e infrastrutture connesse), della gestione faunistica, della vigilanza, della promozione e fruizione culturale e naturalistica, nonché della gestione amministrativa.

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