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I Medici del Vascello

Alla morte di Vittorio Emanuele II di Savoia nel 1878, il successore Umberto I decise di vendere il Parco de La Mandria al marchese Luigi Medici del Vascello con atto sancito il 31 ottobre 1887.
Parente di Giacomo Medici, colonnello garibaldino che combatté in difesa della Repubblica Romana nella località del Vascello a Roma nel 1849 e per questo omaggiato dal re con il titolo marchesale nel 1876, non avendo eredi, su concessione dello stesso sovrano, permise al cugino Luigi di ereditare il titolo di marchese Medici del Vascello.
Dopo una campagna di acquisizioni territoriali che incrementarono il patrimonio familiare, Luigi, morto nel 1915, anch'egli senza discendenza, lasciò la proprietà della Mandria e il titolo ai suoi due fratelli: Giuseppe e Francesco. Il primo non ebbe figli, mentre Francesco, sposatosi, riuscì a tramandare il tutto ai due figli maschi Giuseppe e Giacomo. Giuseppe intraprese la carriera politica divenendo ambasciatore sabaudo a Madrid, mentre Giacomo ereditò la Mandria e sposò Olga Leumann da cui nacque Luigi che dopo il matrimonio con Isabella Brivio Sforza e alla morte del padre, avvenuta nel 1949, ereditò la Tenuta.
Sia Giuseppe che Giacomo e poi Luigi vollero che La Mandria diventasse un'azienda agricola e di allevamento redditizia, adoperandosi a bonificare i terreni e sperimentare nuove piantagioni e allevamenti, purtroppo però quasi sempre con gravi passività che portarono nel 1976 da parte del marchese Luigi alla vendita del territorio alla Regione Piemonte che due anni più tardi istituì l'Ente di Gestione del Parco.
Salotto, 1910, fotografia b/n.
Salotto, 1910, fotografia b/n.
 
Rimessa delle autovetture, 1910, fotografia b/n.
Rimessa delle autovetture, 1910, fotografia b/n.
 
 Salone da biliardo, 1910, fotografia b/n.
Salone da biliardo, 1910, fotografia b/n.